La fattoria degli animali di George Orwell - Gabriele Faletto

La fattoria degli animali fa parte, a parer mio, della categoria di libri apparentemente per giovani lettori contenenti però metafore e significati che da tali lettori non possono essere percepiti a fondo. Infatti questo è un romanzo satirico che allude palesemente alla rivoluzione bolscevica che col tempo si trasformò, come nel libro, in un regime. Le similitudini con tale rivoluzione sono parecchie come ad esempio la cacciata di Jones (il padrone della fattoria) che fa riferimento al ribaltamento del regime degli zar. La vicenda inizia con un grande malcontento da parte degli animali all’interno della fattoria padronale del signor Jones che causa una ribellione da parte di essi grazie alla quale riescono a cacciare Jones.  Dopo questo avvenimento gli animali prendono in mano la situazione rendendo loro la fattoria e scrivendo i 7 comandamenti che mettono giù le basi dell’animalismo, ovvero una specie di comunismo. Tutto procede bene fino a quando i maiali, gli animali più intelligenti, decidono di prendere il potere sul resto della fattoria sfruttando la loro intelligenza. A capo dei maiali c’è Napoleon che inizia ad infrangere i 7 comandamenti sfruttando l’ignoranza della maggior parte degli animali che era analfabeta quindi impossibilitata a leggere i comandamenti. In qualche mese i maiali iniziarono anche ad abitare nella casa colonica del signor Jones adottando anche i suoi usi e costumi. I maiali iniziano anche a sfruttare gli altri animali per la costruzione di un mulino e al lavoro di costruzione essi non partecipano perché troppo occupati a tramutarsi lentamente in uomini. Nonostante durante la storia la fattoria degli animali si sia scontrata con altre fattorie vicine verso la fine Napoleon arriva anche a contrattare per del legname con degli agricoltori ritenuti inizialmente nemici. La storia si conclude con una cena tra i maiali della fattoria e gli agricoltori vicini in cui brindano al nuovo ed unico comandamento ovvero “tutti gli animali sono eguali ma alcuni animali sono più eguali di altri”.  Nel frattempo ci sono gli altri animali che vedono la scena e non distinguono i maiali dagli uomini.

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