Caccia al tesoro nell'universo di Lucy e Stephen Hawking - Riccardo Baldo

Questo libro vede come protagonista, come tutti gli altri racconti di Stephen Hawking, un ragazzino inglese di dieci anni di nome George che sogna di diventare un astronauta, un sogno che non è molto lontano perché il padre (Eric) della sua migliore amica Annie è uno scienziato molto famoso che possiede un super computer, di nome Cosmo, che ha l'abilità di far viaggiare le persone nell' universo.
Con quel computer George ed Annie fecero molte avventure tipo cavalcare una cometa vedere come nasce una stella vedere come si crea un buco nero.
Ma sfortunatamente offrirono ad Eric un lavoro in Florida che riguardava la spedizione di uno dei suoi robot su Marte per scoprire se c'è vita. Senza pensarci Eric accettò subito e lui e la sua famiglia dovettero partire al più presto. Dopo qualche settimana George ricevette un e-mail da Annie che diceva di raggiungerla subito perché aveva scoperto una cosa molto importante. Subito George partì per la Florida con i suoi genitori e con sua nonna, appena arrivati in aeroporto c'era Annie ed Eric che lo stavano aspettando insieme ad un ragazzino più o meno della sua età di nome Emmett.
Appena arrivati a casa Annie disse a George che aveva ricevuto un messaggio da qualcuno attraverso Cosmo, e questo messaggio diceva che se loro non sarebbero andati  su marte la terra sarebbe scomparsa dall'universo.
Il giorno dopo Annie, George ed Emmet (Emmet è un ragazzino che sta passando le vacanze con Annie e la sua famiglia) andarono con Eric alla stazione spaziale dove lavorava , quel giorno era importante per Eric perché doveva far atterrare un suo robot su Marte, ma la missione non andò bene perché appena il robot toccò la superficie del pianeta andò fuori controllo. Mentre Eric era impegnato a riparare il robot, i tre ragazzi si nascosero in una stanza della stazione per aprire un portale, con Cosmo, per andare sul pianeta.
Annie e George indossarono velocemente le tute spaziali, e appena il portale si aprì ci entrarono, invece Emmett doveva guidare l'operazione sulla Terra e controllare che non sarebbe entrato nessuno nella stanza.
Una volta arrivati su Marte incominciarono a cercare qualche indizio finché non videro il robot di Eric che continuava a girare intorno fuori controllo, dopo un po' di tempo capirono che il robot stava scrivendo un messaggio sul suolo che diceva di andare su una delle lune di Saturno (Titano) e se non ci fossero andati la Terra sarebbe scomparsa dall'universo.
Quando arrivarono su Titano videro un satellite abbandonato mandato dall'uomo con scritto che dovevano andare su un pianeta di un sistema solare di nome Proxima Centauri, quello che non sapevano però è che quel sistema solare aveva tre stelle quindi una volta arrivati su quel pianeta George ed Annie non sapevano resistere dal caldo.
Intanto sulla Terra Eric si accorse che mancavano i tre ragazzi infatti si mise subito a cercarli, quando infine trovò Emmett e gli disse se aveva visto gli altri due, ed il ragazzo ammise tutto che erano andati su Marte poi su titano e infine su quest'altro pianeta dove erano in pericolo.
Immediatamente Eric si mise la tuta spaziale ed entrò nel portale. Appena arrivato sul pianeta vide Annie e George sdraiati a terra, in quel momento Eric voleva dare una bella ramanzina ai due ragazzi ma su quel pianeta faceva talmente caldo che non riusciva neanche a parlare, subito prese i due ragazzi perché voleva riportarli sulla terra ma apparve un uomo, con una tuta spaziale di colore nero, che disse di essere il professor Ermin (Ermin era il professore di scuola di George che contribuì alla costruzione di Cosmo insieme ad Eric, ma purtroppo venne licenziato perché cercava di usare cosmo per osservare la nascita del big bang, ed era un’azione molto pericolosa).
Eric gli disse cosa ci faceva lui su questo pianeta ed Ermin rispose che voleva lasciare Eric, Annie e George a morire in quel posto.
Ma Eric prese i due ragazzi e li portò sulla Terra chiudendo il portale e lasciando Ermin sul pianeta.
Di Ermin si seppe più nulla.

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